Intervista a Dario Goldin,
Specialista in Gastroenterologia e in Scienza dell'alimentazione
Le carote fanno bene alla vista perché contengono il betacarotene che viene trasformato in vitamina A. Nella retina una variante della Vitamina A contribuisce alla formazione dei pigmenti visivi e quando ci sono dei segnali di scompenso, questi si manifestano con la cecità notturna, quindi livelli ottimali di Vitamina A contrastano la cecità notturna e la vista debole. Per quanto riguarda le proprietà nutritive, oltre alla Vitamina A e al Betacarotene, nella carota sono presenti: Vitamina B-C-PP-D-E, sali minerali ed amidi che aumentano le difese dell'organismo e le capacità di resistenza alle malattie infettive.
Le proprietà nutritive rimangono inalterate se la carota viene consumata cruda, scegliendo la preparazione di ottime insalate, deliziose centrifughe in abbinamento a frutta fresca di stagione, oppure sgranocchiata come snack spezza fame.
Per sfruttarne al massimo le qualità il prodotto deve essere bollito intero e per breve tempo, infatti la cottura rapida non distrugge il betacarotene che sopporta bene il calore. Per essere assimilato, questo necessita inoltre di un condimento con olio d'oliva o semi oleosi.
Parlare di quantità è argomento difficile, poiché il betacarotene non é contenuto soltanto nella carota, ma in moltissimi altri nutrienti, sia animali che vegetali, con differenti modalità di assorbimento. E' buona norma utilizzare le carote 2 o 3 volte a settimana, per assimilarne le qualità nutrizionali e nel contempo evitare l'accumulo di Vitamina A (IPERVITAMINOSI).
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