IL BILANCIO DEL SISTEMA REGIONALE TRAPIANTI

12 Aprile 2010

Trapianto di organi, + 19%. Ma aumenta anche l'opposizione alla donazione

 

L'attività trapiantologica svolta in Regione nel corso del 2009 ha dimostrato ancora una volta come la rete costituita dalle rianimazioni, dai centri di trapianto, dai coordinamenti locali, dalle banche dei tessuti, dalle fondazioni dedicate alla formazione ed alla informazione e dalle associazioni di volontariato, abbia solide basi e dimostri l'efficienza e l'affidabilità di tutto il sistema sanitario regionale nel suo complesso.

 

Questo il bilancio del Sistema Regionale Trapianti sull'attività di donazione e trapianto di organi nel 2009, presentata lo scorso giovedì 4 marzo a Verona. In quest'anno i donatori sono stati 124, mentre la percentuale di opposizione espressa dai familiari è stata pari al 28.6%, tutti dati migliori rispetto alla media nazionale.

 

Raffrontando però i dati con quelli dell'anno 2008 si deve registrare una lieve flessione dei donatori utilizzati ed un incremento delle opposizioni. Per quanto riguarda la riduzione del numero di donatori questo trova una parziale spiegazione con l'aumento dell'età media dei soggetti che vanno incontro a morte cerebrale, mentre l'incremento del tasso di opposizione può trovare una spiegazione, afferma il Centro Regionale Trapianti, nel particolare contesto sociale di impoverimento che sta vivendo l'Italia ed il mondo intero e che purtroppo favorisce l'egoismo in contrapposizione alla solidarietà necessaria a sostenere lo spirito della donazione. Anche l'attività del procurement di tessuti, pur rimanendo ai vertici nazionali, registra una contrazione del 5% circa passando da 2637 donatori a 2489.

 

A fronte di questo quadro, sono senz'altro positivi e mai raggiunti prima del 2009, i risultati che riguardano i programmi di trapianto di organi. Se nel 2008 i nostri centri hanno assistito 357 pazienti, nel 2009 i trapianti effettuati sono stati 438 con un incremento pari al 19%.
L'attività è aumentata non solo per il maggior numero di organi disponibili offerti dalla rete interregionale e nazionale, ma soprattutto per il consistente e significativo incremento dei trapianti da donatore vivente. Questi, infatti, sono passati da 25 nel 2008 a 40 nel 2009 anche grazie all'attuazione del programma di formazione specifico previsto con la collaborazione delle nefrologie di tutta la regione con la DGRV n 4201/08. Tale programma e stato parzialmente finanziato nello scorso anno e sarà rifinanziato nel corrente anno.

 

Gli interventi previsti nel corso del 2010 per sostenere il procurement e l'attività dei centri trapianto si esplicherà in due direzioni: per quanto riguarda il procurement si prevede il potenziamento della sinergia con le Associazioni di Volontariato, avvalendosi della funzione istituzionale della FITOT sull'informazione rivolta agli operatori e alla popolazione; per quanto riguarda i centri di trapianto avvalendosi dell'azione "porta a porta" del Coordinamento Regionale presso le direzioni strategiche delle aziende sanitarie al fine di enfatizzare l'importanza dell'attività trapiantologica come attività interaziendale di eccellenza.

 

La Regione per parte propria ha già deliberato per il 2009 (DGRV n. 4280 del 29.12.09) un apporto diretto ai singoli centri trapianto.

 

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